Easy-Kiev.com

Appartamenti in affitto a Kiev, Ucraina.

 

Kiev tra storia e cultura

Forse non tutti lo sanno, ma, a differenza di città come Mosca o San Pietroburgo, Kiev vanta radici storiche molto profonde, che si perdono nei secoli. Purtroppo non sempre è stato possibile effettuarne una ricostruzione organica a causa della scarsa reperibilità di fonti scritte. Bisogna ricordare a tal proposito che l'uso della scrittura presso le popolazioni slave fu introdotto dai fratelli evangelizzatori Cirillo e Metodio soltanto verso il IX sec. D.C.


I primi insediamenti umani che ebbero luogo nella zona, risalgono addirittura al tardo Paleolitico, vale a dire ben ventimila anni addietro.

Queste popolazioni si stabilirono sui colli circostanti al fiume Dnipro e diedero luogo alla cosiddetta "Civiltà di Tripolia", di cui sfortunatamente si hanno poche informazioni, data la scarsità di reperti archeologici al momento pervenuti.


Quello che invece pare certo è che Kiev vide luce intorno al VI sec. DC.


Nestore di Pecherska Stando a quanto riportato nelle "Cronache degli anni passati" del monaco Nestore di Pecherska, patrono della lingua slava e celebre storico, la sua fondazione è da attribuire ai tre fratelli Kyi, Schek e Khoryv e alla loro sorella Libyd. Il piccolo villaggio, che prese il nome dal più anziano dei quattro, divenne in breve capoluogo della popolosa tribù slava dei Poliani.

 

 

 

Fondatori di Kiev

Nell'882 il principe variago Oleg, invase la città, e dopo averne assunto il controllo pronunciò le profetiche parole, ormai leggendarie: "Questa sarà la madre delle città dei Rus'".


I Rus' costituivano il clan variago all'epoca dominante, e la profezia non tardò ad avverarsi. Kiev si trovò nel X sec. DC ad essere la fiorente capitale di un impero esteso dal Mar Baltico al mar Nero, e a rappresentare, grazie alla sua strategica posizione geografica, il fulcro dei rapporti commerciali tra Variaghi e Greci.

 

Oleg


Nel 980 il principe Vladimiro, uno dei personaggi di spicco nella storia della Vecchia Russia, decise di riorganizzare lo stato prendendo a modello gli sperimentati schemi dell'Impero Romano d'Oriente. Proclamò quindi il "Cristianesimo Bizantino" religione ufficiale del Rus', debellando le vecchie dottrine politeistiche; operò una strutturale riforma dell'esercito; e introdusse il sistema del vassallaggio, al fine di ottenere una più agevole amministrazione dei territori assoggettati. Cominciò inoltre a promuovere l'istruzione scolastica presso i ceti sociali alti.

 

Vladimiro il Grande


L'introduzione del cristianesimo ebbe immediate conseguenze. Nel 1051 un gruppo di eremiti ritiratisi all'interno di piccole grotte scavate sul Monte Berestov, a ridosso del Dniepr, guidati dai monaci Antonio e Teodosio diedero origine al Pecherska Lavra, monastero destinato a diventare uno dei principali luoghi di culto del Medio Evo e a trasformare Kiev nel centro spirituale della Chiesa Ortodossa.

 

 


L'opera di consolidamento del Rus', fu proseguita dal principe Jaroslav detto il Saggio, figlio di Vladimir. Egli istituì il primo Codice di leggi detto "La verità Russa", si dedicò all'abbellimento della capitale, dando il via alla costruzione d'imponenti opere edilizie e monumentali, tra cui la Cattedrale di Santa Sofia. S'impegnò molto sul fronte diplomatico, instaurando buoni rapporti coi monarchi europei (concesse in matrimonio le sue figlie ai sovrani di Francia, Ungheria e Polonia).

 

Jaroslav il Saggio


All'inizio del XII sec. Kiev, al massimo del suo splendore, era ormai una delle più belle città d'Europa, ornata da centinaia di chiese dalle cupole dorate, e da imponenti torri. La sua popolazione era stimata superiore alle 50000 unità.


Tutta questa ricchezza attirava naturalmente gli interessi delle popolazioni vicine e distanti, ma nel periodo della tenzone costruttiva in atto tra le capitali europee (definita dallo storico Dittamar "La battaglia delle Cattedrali" ), si riteneva erroneamente improbabile un imminente attacco militare, nonostante già da decenni fosse in corso un'incontenibile espansione verso occidente, delle popolazioni tataro-mongole guidate da Genghis Khan.


Nel 1242 il conquistatore Batu Khan (figlio di Genghis), a capo di uno sterminato esercito, condusse un violenta azione offensiva ai danni Rus'. La capitale, dopo settimane di assedio, fu conquistata e letteralmente rasa a suolo. I territori del Rus' di Kiev, vennero divisi nei tre principati di Polonia, Lituania e Russia.

 

Arciere mongolo
Batu Khan


Nel 1362 Kiev si trovò ridotta a un distretto periferico, alle dirette dipendenze del Granducato Lituano. I nuovi governanti, tentarono di far risorgere la città dalle ceneri, ma si trovarono a dover fronteggiare le continue scorribande condotte dai Tartari di Crimea. Fu provvidenziale, in questo frangente, la strenua resistenza che le truppe dei Cosacchi Ucraini opposero agli invasori.


Il popolo dei cosacchi (il termine deriva dalla parola turca "qazaq" che significa: uomo libero) si era costituito quattro secoli prima, quando un gran numero di servi della gleba era fuggito in massa per scampare all'oppressione feudale, insediandosi nelle spopolate steppe meridionali, vicino al delta del fiume Dniepr. Essi avevano costituito, una sorta di esercito irregolare, dotato di estrema combattività e valore, e, per oltre duecento anni si batterono indistintamente contro invasori e dominatori, in nome della libertà del popolo ucraino.

 


Nel 1492 il principe Lituano Alessandro concesse a Kiev, in base ai principi sanciti dal "Diritto di Mandeburgo" (Codice europeo di autogoverno), la possibilità di eleggere autonomamente i propri governanti e membri del tribunale. Di lì a breve la città, passò sotto l'egemonia polacca, pur continuando a mantenere una certa autonomia. Nel frattempo l'autorità e il prestigio dei cosacchi erano in continua ascesa. I loro luogotenenti, detti atmani, fondarono verso la metà del 1500, lo stato di Zaporogia, dotato di un proprio sistema militare, giuridico, e amministrativo.


Nel 1648 l'atmano Bagdan Khmelnitsky si mise a capo di un'insurrezione contro la Polonia. Dopo aver subito una prima sconfitta, decise di chiedere aiuto alla Russia. Nel 1654 firmò quindi con i rappresentanti dello zar Alessio un accordo di reciproco sostegno militare In opposizione all'espansione polacca, il celebre trattato di Pereyaslav. La guerra si concluse con la liberazione dei territori ucraini, che però Mosca, appigliandosi ad alcune clausole del trattato decise di annettere al suo impero.


Kiev, nonostante tutto, conservò una certa importanza, in quanto capoluogo di una vasta provincia, conosciuta col nome di Mala Russia.

Nei due secoli successivi fu soggetta a una lenta ma continua ripresa sia sul piano socio-culturale, che su quello economico, tanto da divenire a fine Ottocento un centro industriale di tutto rispetto. Ne conseguì una notevole crescita demografica: alla vigilia della I Guerra Mondiale la popolazione superava le 500mila anime.


La Rivoluzione Russa (1905-1917), che decretò il definitivo tramonto dell'epoca zarista, e di oltre 3 secoli di governo della dinastia Romanov, fu seguito da un triennio di guerre civili (1917-1920) tra le forze comuniste di recente costituzione, quelle pro-monarchiche, l'esercito polacco che aveva invaso l'Ucraina e quelle dell'esercito di liberazione dell'Ucraina con a capo il leggendario eroe anarchico ucraino Nestor Machno.


Fu questo uno dei periodi più complessi e controversi della storia di Kiev. La città divenuta teatro di sanguinarie battaglie tra gli innumerevoli schieramenti politici opposti, vide il potere passare di mano ben quattordici volte. Riuscì per qualche attimo ad assaporare l'indipendenza, ma infine, col prevalere del partito bolscevico, cadde sotto il regime dei "Soviet".


L'Ucraina, divenuta una delle quindici repubbliche dell'U.R.S.S , fu destinata a vivere sulla propria pelle la radicale metamorfosi imposta dal socialismo: demolizione delle chiese, rimpiazzate da complessi industriali; l'istituzione dei piani di produzione quinquennali; creazione della cooperative.

 

 

 

Il processo subì una battuta d'arresto in occasione della Seconda Guerra Mondiale: durante la "Campagna Russa", le truppe Naziste invasero il suolo ucraino e conquistarono la capitale, portando ovunque devastazione - le cronache raccontano che solo un edificio in tutta Khreschatyk, la via principale di Kiev, era rimasto in piedi dopo i numerosi bombardamenti che la capitale dovette subire - e riscuotendo un enorme tributo in vite umane.


Kiev nella Seconda Guerra Mondiale Dopo la sconfitta della Germania di Hitler, Kiev fu ricostruita e riacquistò rapidamente il suo ruolo di centro industriale predominante nel settore chimico, meccanico, edile, energetico e alimentare.


In seguito al crollo dell' Unione Sovietica, schiacciata dal peso di una crisi economica che si protraeva da oltre un ventennio, nel 1991 la Verkhovna Rada (il parlamento ucraino), promulgò l'Atto d'indipendenza dell'Ucraina. Kiev si trovò quindi a riacquistare il ruolo di capitale di uno stato sovrano. Gli anni a venire non furono certamente tra i più semplici, in quanto caratterizzati da profondi sconvolgimenti sociali (istituzione di libere elezioni, pieno accesso all'informazione, avvio dei programmi di liberalizzazione economica), e da una miriade di eventi spesso contraddittori.

   
Nonostante l'instabilità politica ed economica successiva alle proteste di Euromaidan del 2013-2014, complicata da interessi geopolitici contrapposti, la popolazione ucraina sta facendo il possibile per continuare vivere in un paese indipendente, in grado reggersi sulle proprie gambe.

 
  • Prezzi convenienti!
  • Appartamenti high-comfort
  • Una gamma completa di servizi: taxi, guida turistica, interpretariato e altro ancora...
  • Completa libertà durante il tuo soggiono!
Domande?
 
 

Domande? Dubbi? Sentiti libero di contattarci via e-mail, via Skype™ (chiamata, chat) o tramite il nostro modulo di contatto.

 

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere via e-mail le nostre migliori offerte.

 

Il tuo indirizzo e-mail:

Iscriviti
 

Informativa sulla privacy

 
 

Link consigliati

Russia-Italia.com Multiphrasebook Russo/Italiano